Il 14 gennaio scorso una donna di Salve ha pubblicato un video sul suo profilo Facebook: pioveva da quattro giorni, e una sezione di scogliera grande quanto una stanza era appena scivolata in mare. Cinque metri di costa persi in un colpo. Torre Pali, già moncone della sua versione originaria del 1581, sta diventando un isolotto vero.
Il sindaco di Salve ha presentato richiesta di calamità naturale alla Regione Puglia il 22 gennaio. La risposta — al momento di andare in stampa — non è ancora arrivata. Il FAI Puglia, che ha candidato Torre Pali al censimento dei "Luoghi del Cuore" per la decima edizione consecutiva, ha rilanciato la raccolta firme la settimana scorsa: in tre giorni ne sono arrivate 1.847.
L'atto archivistico più antico che conosciamo della torre è del 22 maggio 1581: un mandato di pagamento per 243 ducati al capomastro Antonio Alemanno per "la fabrica della torre alli pali del territorio di Salve". Quattrocentoquarantacinque anni di storia. Forse non altri cinque inverni.
→ Domani: Torre dell'Orso, e quello che ha visto la notte del 28 luglio 1480.