L'identificazione tra la torre raffigurata sullo stemma di Otranto1 e il rudere che si trova sulla Punta del Serpe è — per il visitatore — un fatto. È stampata sulle guide, ripetuta nei pannelli ICCD, presente nelle didascalie del Museo Diocesano. Per lo storico, però, l'identificazione è un'ipotesi maggioritaria mai dimostrata. Vale la pena spendere quattordici minuti a capire perché.
L'ipotesi, oggi mainstream, ha due punti di appoggio. Primo: la corrispondenza visiva. Il manufatto araldico (torre quadrangolare, due finestre, serpente sommitale) è morfologicamente compatibile con la struttura vicereale documentata dal Camilliani nel 1567-83.2 Secondo: la corrispondenza onomastica. Il serpente nello stemma è il Serpe del toponimo. Una sola torre nel territorio comunale porta questo nome.
Il manoscritto della Cancelleria Aragonese (ASN, Cancelleria 32, c. 412r) cita nel 1503 una "turris serpentis" tra le fortificazioni del distretto idruntino, l'unica con questo nome.
Archivio di Stato di Napoli, Cancelleria, 1503La Veduta di Otranto di Cassiano de Silva (1693) include nello sfondo, sul promontorio nord, una torre quadrangolare con bandiera, in posizione identica all'attuale rudere.
BNN, Mss. XII.D.29, c. 88La Pro Loco di Otranto, in continuità con il sindaco Ribezzo (1924), identifica esplicitamente le due torri come la stessa cosa. La tradizione orale è coerente da almeno un secolo.
Ribezzo, Otranto antica e moderna, 1924La pianta quadrangolare a base scarpata (lato ~7,5m) della torre del Serpe è coerente con la torre stilizzata dello stemma, e nessun'altra torre del distretto rispetta entrambi i parametri.
Scheda ICCD № 1600127044 (1989)Lo stemma con torre + serpente è attestato in forma matura in un manoscritto miniato del 1538 (Statuti di Otranto, BNN Mss. III.A.14). La torre del Serpe è completata solo nel 1567-83. Lo stemma precede il manufatto vicereale di almeno trent'anni.3
Faglia, Censimento Torri (1974), p. 234L'araldista L. Caraffa, nella monografia del 1978, sostiene che lo stemma rappresenti una torre simbolica generica, e che il serpente sia un'allusione al toponimo del colle (non del manufatto). La sua lettura è isolata ma non confutata.
Caraffa, Araldica del Salento, 1978, pp. 142-149Nessun atto comunale, statuto o delibera tra il 1500 e il 1800 collega esplicitamente lo stemma alla torre della Punta del Serpe. L'identificazione è una retroproiezione ottocentesca della tradizione locale.
ASLe, Atti del Comune di Otranto, sondaggio 2024Il toponimo "Punta del Serpe" è registrato nel 1432 — un secolo prima dello stemma e ben prima della torre vicereale. È plausibile che lo stemma derivi dal toponimo (preesistente) e non dal manufatto (successivo).
Carta nautica di Battista Beccario, BNCF, c. 1432La torre della Punta del Serpe è oggi, per chi vive ad Otranto, la torre dello stemma. Questo è un fatto sociale incontestabile. Ma la verità storica è più sottile: lo stemma e il toponimo sono coevi, e il manufatto è venuto dopo entrambi. La torre — quella che vediamo come rovina sul promontorio — è stata costruita su un luogo già caricato di significato simbolico. È la torre che il simbolo si è costruita addosso, non viceversa.
Resta aperta una domanda di seconda istanza: perché il colle si chiamava "del Serpe" già nel 1432. È una domanda etimologica, non araldica. La trattiamo in Domanda 04 — Il serpente di Otranto è un serpente?