Il browser sa quando sei a 150–400 metri da una torre. Nessuna app, nessun account.
Le mani libere, gli occhi sul paesaggio. Letteratura ambientale, non audioguida.
Scarichi la zona prima di partire. Il Salento ha campo strano: prepariamo tutto a casa.
Quando entri nel raggio di una torre, il telefono vibra — una sola volta — e mostra una notifica gentile. «Una torre ti aspetta.» Tocchi, e parte. Niente menu, niente account, niente catalogo da sfogliare.
L'idea è che la tecnologia si tolga di mezzo. Il protagonista è il muro di tufo davanti a te, il vento, il rumore del mare in basso. Non lo schermo.
Ogni torre ha quattro capitoli brevi — prologo, dettaglio, voce-memoria, epilogo — pensati per essere ascoltati mentre giri attorno al monumento. Insieme fanno sedici minuti. Da soli, ognuno è un racconto compiuto.
I capitoli si sbloccano in ordine, ma puoi saltare. La passeggiata è la tua, non la nostra.
Webapp leggera, voci scelte, niente account, niente install. Funziona perché non chiede nulla — appare quando serve, scompare quando hai finito di camminare.